Max Giusti – Civitanova è più bella

Max Giusti, nella veste di MC Silvano canta “Civitanova è più bella” su Radio2

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“Dobbiamo andare e non fermarci finchè non siamo arrivati”

In evidenza

Una giovane ragazza in cerca di se stessa, un atmosfera romantica da sogno, un crescendo di musica e sensazioni visive, il tutto ambientato nella magica cornice di Civitanova, tra scene girate sotto il periodo della grande nevicata, e altre scene girate tra piazza, mercato, porto, città alta  accompagnate dalle parole di Jack Kerouac, prese dal suo piu famoso romanzo “SULLA STRADA”, libro che ha inspirato la beat generation. Il titolo del video è stato preso da un famosissimo dialogo tra i due protagonisti del libro: “Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati» «Dove andiamo?» «Non lo so, ma dobbiamo andare ».

Il viaggio viene inteso come elemento che rompe la monotonia della vita e che porta l’individuo a confrontarsi con sempre nuove realtà, alla continua ricerca di una nuova forma di esistenza che possa allontanare il pericolo della “noia”. Il viaggio assume la funzione portante di vero e proprio maestro di vita che porta i viaggiatori alla scelta di un’esistenza vagabonda sulle strade , la ricerca dell’ illuminazione, il desiderio di andare…andare…andare oltre…ricercando l’istinto primitivo dell’innocenza e la creatività umana oramai perdute e soffocate nel conformismo dell’uomo “moderno”.


Video interamente girato a Civitanova Marche di Alessandro Moglie con la partecipazioni di: Tania Tirabassi, Federica Alessandri e Tommaso Malaisi.

Film – Un Poliziotto Scomodo (1978)

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=e8aUa6N5bzs]

Film del genere “poliziesco all’italiana” molto in voga negli anni settanta. Parte di questo film è stato girato a Civitanova Marche (dal minuto 47).  Breve partecipazione di uno storico presidente della civitanovese “Umberto Traini”.

TRAMA

Il commissario Francesco Olmi è un funzionario della Questura romana piuttosto scomodo per la drasticità dei suoi metodi e per l’incorruttibilità. Infatti, chiamato a indagare sulla morte di due giovani, Maria e Augusto, il poliziotto scopre in Loredana una testimone attendibile e la costringe a parlare. In tal modo scopre che, nell’intento di coprire le malefatte del figlio Marcello, i delitti sono stati commissionati da Degan Senior, il direttore della Dogana di Fiumicino. Continuando nelle indagini, viene a sapere che al potente personaggio fa capo un traffico di diamanti. Non disponendo di prove adeguate, Olmi non riesce a fare incriminare il delinquente che, dopo avere inutilmente tentato di eliminare il commissario, ripara all’estero. Trasferito a Civitanova nelle Marche, Olmi si mette a indagare su di un traffico d’armi. In breve tempo riesce a stringere nella morsa la nuova banda che ha come vertici un editore e un padrone di giganteschi TIR. Per mezzo della TV locale di cui gli stessi si servono, dispone una trappola. I briganti penetrano nella scuola ove insegna Anna, l’amante di Olmi, e prendono come ostaggio alcuni bambini e la maestrina. Il commissario, penetrando da solo nell’edificio, uccide i banditi e libera gli ostaggi.

Il solito Maurizio Merli nelle vesti del commissario di polizia duro e inflessibile che non esita a malmenare colpevoli e non colpevoli e che, più d’ogni altro, ama la sua “pistola”. Sulla base di un “clichet” di maniera, il film, pur offrendo scarsi spunti originali, si distingue per la vivacità dell’azione e per una certa dose di suspense concentrata nelle sequenze finali. Troppi, forse, i morti, e accentuata in eccesso la violenza, ma, dato il genere nessuna meraviglia che la regìa, per il resto corretta, abbia sfruttato al massimo i suggerimenti della sceneggiatura. Maurizio Merli è il “solito” tutore della legge e, come sempre, convincente.

Agrikola Pius – Citanò come Malibù

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=SoCQNs9ZEek]

– “Il proprietario della 128 sport parcheggiata in seconda fila è pregato di spostarla perchè ‘mpiccia!”

Finalmente arriva l’Estate.
Scappo via dalla città.
La Punto nuova presa a rate
e le cambiali da pagà,
ma poi: Belle ragazze e il Mare Blu!
Citanò come Malibù!

(A Citanò!)
Occhiali scuri, ambra solare, bermudoni, telo spugna e pure due palloni.(A Citanò!)
Piazza Cristo Re,
lo corso, lungo mare,
mo’ ‘ndò cazzo vado a parcheggiare? (A Citanò!)
Da Fontespina o a San Marò!
Profumi d’estate, Citanò.

(Duuuhap! Duha Duuuap!)

– “La signorina Marusca Cerquetti è desiderata al Bar, che la vò lo padre!”

Tra Attilio e G7,
gli ombrelloni e i Vù Cumprà!
Le meglio fiche delle Casette,
Monte San Jiusto e Montegranà!
Si, che si ritrovano tutte qui.
Citanò come Long Beach!

(A Citanò!)
Occhiali scuri, ambra solare, bermudoni, telo spugna e pure due palloni.(A Citanò!)
Piazza Cristo Re,
Lo corso, lungo mare,
mo’ ‘ndò cazzo vado a parcheggiare? (A Citanò!)
Da Fontespina o a San Marò!
Profumi d’Estate,
Citanò.

(Duuuhap! Duha Duuuap!)

Da Fontespina o a San Marò!
Profumi d’Estate,
Citanò!

– “Da Osvalda è arrivata la Pizza Roscia!
Ah! La 128 de prima è stata rimossa,
rivolgersi alle guardie.”

Civitanova is Burning (Citanò me pija vè!)

Remake della ormai famossissima Milano is burning…in pieno stile civitanovese! Un riassunto della vita di chiunque sia nato tra Sant’Elpidio, Porto Potenza e Montecò….ossia tutti i membri della Citanò che conta….frà! Pubblicato su Youtube nel febbraio 2008 ha da poco superato le 80.000 visite

Video realizzato da: Alessandro “Sasi” Stronati



Fango & Assami – “Na òrda a Citanò”

La FANGOASSAMI PRODUCTION in collaborazione con la scuola materna (dell’infanzia) “Santa Maria Apparente” presenta, dopo il successo “Cercando di farcela”,
‘NA ORDA A CITANO’… (una volta a Civitanova…)
Un cortometraggio di Andrea Nataloni e Peppe Barbera

Prima Parte

Seconda Parte

Se vuoi sballarti… – Pubblicità Progresso

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=kk24sipfxYM]

“Se vuoi sballarti….” – l’obiettivo del progetto, che è stato realizzato da un gruppo di ragazzi civitanovesi, è quello di informare e sensibilizzare i ragazzi sulla pericolosità della guida in stato di ebbrezza e sulle distorsioni che l’alcool produce alle percezioni sensoriali, invitandoli a non mettersi alla guida dopo aver assunto queste sostanze