Ghetto “rosso”: la lettera di denuncia di P.P. Rossi

“Leggo sui quotidiani di oggi, con enorme soddisfazione, di una città in fermento, di una città/cantiere; neanche ci stessimo accingendo ad ospitare chissà quale evento di risonanza internazionale, Olimpiadi, Mondiali, Giochi del Mediterraneo.

Negli ultimi 8 mesi (ma solo negli ultimi 8 mesi dei 60 di questa Amministrazione) le vie di Civitanova sono effettivamente un cantiere senza soluzione di continuità: piccoli e grandi cantieri a regime continuo tanto che Civitanova di questi tempi potrebbe competere con l’operosità delle metropoli orientali; come dire, andiamo avanti a ritmi “cinesi”!

Pur con qualche rallentamento, vedasi il restyling del lungomare nord, o con qualche stop prolungato, ne è un esempio il ponte sul torrente Caronte (a proposito il Presidente Borroni aveva promesso l’apertura a febbraio, cosa sarà successo nel frattempo?!?!?!), la frenetica attività di “maquillage” cittadino continua; leggo di imminenti interventi in qualsiasi cantone della città, da Fontespina al Quartiere Risorgimento, senza dimenticare le principale arterie del centro storico e tutti da terminare assolutamente entro le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio (non sia mai!)!. Già immagino le decine e decine di metri di nastro tricolore tagliati per le folkloristiche inaugurazioni a cui le ultime amministrazioni ci hanno abituati.

Non vedo però in questo fitto elenco toponomastico alcune vie che sembrano far parte di un “ghetto” cittadino spesso, dall’immaginario collettivo, timbrato come “rosso”, solo perché popolare dimenticando però che è anche popoloso. Sarà per la presenza della “COOP” o dei palazzoni costruiti dalle cooperative negli anni ’80 comunque questa parte della città sembra dimenticata dall’Amministrazione.

Quelli come me che percorrono almeno quattro volte al giorno via Cavallotti e via Verga sono consapevoli di essere “figli di un Dio minore”: è indescrivibile la condizione in cui versa il manto stradale di Via Verga, Via Cavallotti, via Boiardo, etc.; per non parlare del tratto di via Ungaretti che costeggia il supermercato “COOP”, raccapricciante!

L’Amministrazione non ha finora compreso che la cosiddetta “zona COOP” non è un covo di “comunisti” e che non è solamente la più “popolare” ma che senza dubbio è la più popolosa: una buona Amministrazione non può fare dei propri cittadini figli e figliastri sulla base di puri calcoli elettorali. Non può permettersi neanche di fare orecchie da mercante; ricordo loro che proprio in via Verga ha sede (chissà perché proprio lì poi!….ma questo è un altro interessante discorso….) la stazione di comando della Polizia Municipale e sembra molto strano che nessuno in Comune si sia accorto delle pietose condizioni delle strade di questa piccola Leningrado (nel senso sovietico del termine).

Sono sicuro che il nostro simpatico Sindaco griderà alla strumentalizzazione di questa situazione in tempi di campagne elettorali da parte di un esponente del PD (all’anagrafe sono pur sempre un cittadino civitanovese residente in via Verga!), sono sicuro che dirà che è già in programma anche il recupero delle strade di questa “zona rossa” e che comunque le condizioni del manto stradale sono la conseguenza della nevicata invernale (manco fossimo a Sassotetto!), della rovinosa azione delle catene da neve; ma sono altrettanto sicuro che gli abitanti di questa parte di San Marone siano stanchi di sentirsi piccoli e rossi (ops….neri) come Calimero!!!!!!”

Pier Paolo Rossi

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